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NON OBBLIGO GREENPASS VACCINI: intervento On. Davide Barillari durante la seduta n.95 del Consiglio Regionale del Lazio (16-06--2021)

NON OBBLIGO GREENPASS VACCINI: intervento On. Davide Barillari durante la seduta n.95 del Consiglio Regionale del Lazio (16-06--2021)

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LA DISCRIMINAZIONE DEL GREEN PASS Il green pass non ha alcuna utilità scientifica o tecnica, ma ha il solo scopo di incentivare la vaccinazione di massa.
Il vaccino viene venduto come LIBERTÀ.
Il bias del vaccinato-sano porta a una sovrastima della efficacia pratica e sicurezza del vaccino.
Poiché non è dimostrabile l’efficacia del vaccino, in quanto sperimentale, l’introduzione di un pass vaccinale è addirittura controproducente, perché permetterà la libera circolazione a soggetti ancora in grado di contagiare il virus.
E che dire della nuova sperimentazione eterologa all’italiana?
Dalle FAQ di EMA:
Durata dell’immunizzazione: SCONOSCIUTA
Resistenza alle varianti: SCONOSCIUTA
Nella circolare del 15 MARZO 21 del Ministero della salute "si ribadisce che il vaccino NON impedisce la circolazione del virus".
I pass sarebbero quindi un danno aggravato per la salute pubblica.
Aprile 2021, il comitato sanitario dell’OMS ha invitato tutti gli stati membri a non prevedere pass vaccinali perchè "non è noto se il vaccino sia idoneo ad evitare il contagio e se sia immunizzante".
Essere vaccinati non conferisce un “certificato di libertà” ma occorre continuare ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezione”. Aifa
Il Garante della Privacy ha inviato un provvedimento di avvertimento in merito ai trattamenti effettuati relativamente alla certificazione verde per Covid-19 prevista dal D.L. 22 aprile 2021, n. 52 – 23 aprile 2021.
Nel documento il Garante parla di 6 punti di criticità relativi al pass vaccinale, e quindi:
la mancata consultazione del Garante;
l’inidoneità della base giuridica;
il principio di minimizzazione dei dati;
il principio di esattezza;
il principio di trasparenza;
i principi di limitazione della conservazione e di integrità e riservatezza.
I dati relativi allo stato vaccinale, infatti, sono dati particolarmente delicati e un loro trattamento non corretto può determinare conseguenze gravissime per la vita e i diritti fondamentali delle persone: conseguenze che, nel caso di specie, possono tradursi in discriminazioni, violazioni e compressioni illegittime di libertà costituzionali.
Ciliegina sulla torta: un anonimo profilo su un forum dedito allo scambio di dati ha annunciato la vendita di un archivio contenente le informazioni vaccinali di 7,395,688 italiani.

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