Carbone Francesco incontra il PM Sergio Amato in merito ai falsi verbali udienza Gup Perrotta Carbone Francesco incontra il PM Sergio Amato in merito ai falsi verbali udienza Gup Perrotta

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#CODICEROSSO​
Sistema Tribunale di Salerno
⭕ l'audio dell'incontro parte dal minuto 2 e 30 secondi ⭕
Incontro con il Magistrato Sergio Amato della Procura di Napoli in merito ai reati denunciati contro un'associazione di tipo mafioso composta da più di 40 giudici, magistrati e altri, che per proteggere un maltrattatore e abusatore di minore in amicizia con l'ex Procuratore Capo Lembo presso il tribunale di Salerno, e la Famiglia Conte (Ex ministro Carmelo Conte, Onorevole Federico Conte, Angelino conte arrestato per estorsione e tutti coinvolti nel Procedimento per Mafia "California" su confessione di un pentito del Clan Maiale).
Il CORPORATIVISMO MAFIOSO anche presso il Tribunale di Salerno ha finanche cercato illecitamente e con ritorsione di far rinviare a giudizio per calunnia la madre denunciante ha da 5 anni denunciato sia gli abusi nei confronti della bimba da parte del padre abusatore e maltrattatore ( relazioni a firma di ufficiali medici della polizia di stato che confermano abusi fisici e psicologici nei confronti della bimba)e denunciato tutti i reati commessi da giudici e magistrati che per ritorsione e per auto proteggersi hanno sabotato tutti i procedimenti sia civili che penali presso il Tribunale di Salerno.
Francesco Carbone, dopo aver partecipato in qualità di Presidente dell'associazione a tutela della socia alle ultime udienze penali celebrate dal Gup Perrotta di Salerno dove ha dovuto finanche chiamare un poliziotto giorno 6 giugno 2019 per far mettere a verbale d'udienza i reati commessi in flagranza di reato dal Gup Perrotta, dal sostituto della Pm Elena Guarino e altri (falso ideologico, frode processuale, omessa denuncia aggravata da parte del pubblico ufficiale e concorso in associazione a delinquere di tipo mafioso finanche denunciata alla DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA), ha sporto denuncia su ciò che era successo a integrazione delle precedenti denunce e consegnato a mano giorno 12 giugno 2019 al PM Sergio Amato dopo un colloquio di circa mezzora dove facevo presente oltre ad averlo scritto in denuncia, che la minore da tre anni si trova affidata al proprio carnefice e che con urgenza dovevano provvedere a mettere in sicurezza la bambina, procedere al sequestro di tutti i fascicoli e porre in arresto i rei che potevano alterare finanche le prove, precisando inoltre che per i reati consumati il flagranza di reato in udienza penale celebrata dal Gup Perrotta il 6 giugno, né il poliziotto agente Russo né il Procuratore Generale di Salerno Leonida Primicerio avevano provveduto all'arresto in flagranza di reato.
Attendendo invano l'immediato intervento e il sequestro dei fascicoli, il 21 giugno 2019 ci recavamo a ritirare copia dei verbali d'udienza al Tribunale di Salerno rendendoci conto che erano stati alterati e che riportavano dichiarazioni che non corrispondevano al vero visto e considerato che avevamo registrato integralmente le udienze (reato di falso ideologico e poi anche falso materiale grazie al non sequestro dei verbali da parte del PM di Napoli Sergio Amato).
Recatomi in questura a Salerno il Funzionario Commissario Colamonica della Questura di Salerno ci dice che nulla può fare se non prendere l'ennesima denuncia e inviarla alla Procura di Napoli per competenza.
Allora ci siamo recati direttamente a Napoli per parlare con il Pubblico Ministero Sergio Amato che nel frattempo nulla aveva fatto per mettere in sicurezza la bambina, porre in arresto i rei e salvaguardare le prove disponendone il sequestro.
Per fortuna che avevamo registrato l'intera udienza in quanto i verbali sono stati stravolti.
Nel video viene riportato l'incontro che il 21 giugno 2019 abbiamo avuto con il Pubblico Ministero Sergio Amato che ha in mano il fascicolo classificato dal Procuratore Capo di Napoli come mod45 ovvero fatti non contenti alcun tipo di reato che si utilizza esclusivamente per le denunce per smarrimento di carta d'identità e non per reati gravi e già da questo si denota la volontà per l'ennesima volta di sabotare denunce contro coloro che sono protetti dal CORPORATIVISMO Mafioso che ormai ha colonizzato ogni procura italiana.
Non a caso, è emerso in questi lo scandalo Palamara al CSM ove lo stesso PM Sergio Amato è menzionato.
Guerra tra correnti politiche mafiose per inserire a capo di ogni procura gli affiliati delle diverse cosche, logge, ordini e sette, che detengono il potere in italia cosi da poter controllare e sabotare qualsiasi denuncia contro i propri affiliati.
Per conoscere l'intera vicenda cliccate su questi link
Sul Forum dell'Associazione Governo del Popolo APS https://associazionegovernodelpopoloa...
Su Facebook http://www.facebook.com/story.php?sto...
Buon ascolto.
Francesco Carbone
Presidente dell' Associazione Governo del Popolo APS .